Statuto

     STATUTO SOCIALE

SCUOLA MUSICALE DI POGGIO A CAIANO

DENOMINAZIONE  – SEDE – SCOPO – DURATA  – PATRIMONIO

                           

ARTICOLO 01

E’ costituita un’associazione non riconosciuta, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “SCUOLA DI MUSICA “L’OTTAVA NOTA”.

ARTICOLO 02

L’Associazione ha sede in Poggio a Caiano (Po), Via Don Milani nr. 2. L’Associazione potrà inoltre istituire sedi secondarie, filiali, succursali, agenzie e rappresentanze.

ARTICOLO 03

L’Associazione non ha fini politici e di lucro, e si propone di promuovere e diffondere la divulgazione della cultura e dell’arte musicale anche quale polo di attrazione e convegno di artisti che mettano a disposizione le loro esperienze e studi attraverso lo svolgimento di attività didattiche, concertistiche e ricreative in genere.

In particolare l’associazione si prefigge di:

– gestire una attività continuativa, per l’apprendimento della teoria e pratica della musica classica e moderna;

– programmare appuntamenti musicali allo scopo di approfondire la conoscenza di questo campo;

– promuovere informazione periodica riguardante avvenimenti culturali, più specificatamente musicali, di rilevanza locale, nazionale ed internazionale;

– collaborare con altre associazioni culturali quali filarmoniche e teatri ed altri;

– organizzare concerti,  seminari, corsi di perfezionamento, iniziative  culturali rivolte al sociale, alla solidarietà e varie e tutto quanto si ritenga opportuno per il raggiungimento dello scopo suddetto.

ARTICOLO 04

La durata di detta associazione è stabilita a tempo indeterminato.

ARTICOLO 05

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

a) dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà della associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti da eccedenze di bilancio;

c) da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti.

Le entrate dell’associazione sono costituite:

a) dalle quote associative;

b) da eventuali contributi di enti pubblici e/o privati, organismi nazionali e/o internazionali, nonché dalla U.E., persone fisiche e/o giuridiche;

c) da contributi volontari degli associati;

d) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il patrimonio dell’associazione;

e) da proventi di gestione derivanti dall’esercizio delle varie attività;

f) quote straordinarie (Contributi supplementari) dei soci;

g) le quote di iscrizione richieste ai soci all’atto della loro ammissione.

Le entrate dell’associazione sono destinate alla gestione dell’associazione medesima per il raggiungimento dello scopo sociale.

Come quota straordinaria (Contributo Supplementare) si deve intendere il pagamento richiesto dall’Associazione in relazione al risarcimento delle spese sostenute per le attività istituzionali e per le prestazioni specifiche che vengono rese in conformità alle finalità istituzionali della Associazione stessa.

Nessun riparto di reddito o avanzo di gestione potrà essere distribuito o devoluto, direttamente o indirettamente, tra i soci, a qualsiasi categoria essi appartengono e dovrà essere destinato alle finalità istituzionali e/o di pubblica utilità che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla Legge.

Non è possibile procedere alla distribuzione di fondi aventi natura di capitale, direttamente o indirettamente tra i soci, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla Legge.

Le quote associative, i contributi volontari degli associati, le quote straordinarie non saranno rimborsabili in nessun caso.

Per ogni attività intrapresa, attinente alle finalità istituzionali dell’associazione, potrà essere richiesto ai soci  quote a titolo di rimborso non eccedenti i costi di diretta imputazione e riferite alle spese sostenute dalla associazione medesima. Detti importi non potranno essere considerati come proventi di attività commerciale dietro corrispettivo specifico ma, rappresenteranno un finanziamento indiretto alla Associazione per l’attuazione delle attività previste dall’Atto Costitutivo e dallo Statuto esercitate in conformità alle finalità istituzionali dell’Associazione stessa.

ARTICOLO  06

L’esercizio finanziario si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio, verrà predisposto a cura del Consiglio Direttivo il bilancio preventivo del successivo esercizio e quello consuntivo (rendiconto economico e finanziario) relativo all’esercizio precedente.

ARTICOLO 07

Gli associati si distinguono in soci fondatori,  soci ordinari, soci sostenitori e soci onorari.

Tutti i soci hanno parimenti diritto elettorale attivo e passivo.

Per essere ammessi alla qualifica di socio, qualunque ne sia la categoria, è necessario presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo con la osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:

1) indicare il nome e cognome, luogo e data di nascita, il codice fiscale, professione e residenza;

2) dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.

E’ compito del Consiglio Direttivo decidere su tale ammissione entro quindici giorni dal ricevimento. Nel caso in cui la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’Assemblea Ordinaria nella sua prima convocazione.

Sono soci fondatori:

  • coloro che hanno partecipato alla formale costituzione dell’Associazione e coloro che, trascorsi dieci anni dalla loro iscrizione all’associazione dietro loro domanda, vengono ammessi a tale categoria dal Consiglio Direttivo;

Sono soci ordinari:

  • le persone fisiche che abbiano superato il diciottesimo anno di età e che siano state ammesse a frequentare le attività dell’associazione ovvero i genitori dei frequentanti, se minorenni.

Sono soci sostenitori:

  • le persone fisiche e/o giuridiche, gli enti pubblici e/o privati che ne facciano richiesta e che in qualsiasi forma sostengano finanziariamente o in altro modo l’associazione per il raggiungimento dello scopo sociale.

I soci sono tenuti al versamento, all’atto dell’ammissione, di una quota di iscrizione, il cui ammontare come quello della quota associativa annuale verrà di anno in anno stabilito dal Consiglio Direttivo, anche diversificando la quota fra le varie categorie di soci.

Hanno diritto di voto nell’associazione i soci che hanno corrisposto, nei termini previsti, la quota annuale.

I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il mese di ogni anno stabilito dal Consiglio Direttivo, saranno considerati soci anche per l’anno successivo a tenuti al versamento della quota annuale di associazione.

Sono soci onorari:

  • coloro che per meriti speciali saranno chiamati a far parte dell’associazione, su deliberazione presa a maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo.

I soci onorari sono esentati dal pagamento della quota annuale; il Consiglio Direttivo sceglierà tra di essi un Presidente Onorario.

La quota associativa è intrasmissibile. Fanno eccezione i trasferimenti mortis causa. La quota o contributo associativo non è mai rivalutabile. L’appartenenza ad una qualsiasi delle categorie di soci previste dal presente statuto attribuisce:

a) il diritto a partecipare a ogni attività associativa;

b) il diritto di voto per l’approvazione del rendiconto annuale;

c) il diritto di voto per l’approvazione delle modificazioni dello Statuto, nonché per l’elezione a ogni carica prevista dal medesimo;

il tutto senza limitazione alcuna.

Per qualsiasi categoria di soci prevista dall’attuale statuto, non potranno rivestire cariche sociali coloro che all’atto della loro elezione ricoprono incarichi o rappresentanze politiche in partiti in movimenti politico-culturali; parimenti i soci nel periodo del loro mandato, non potranno assumere incarichi o rappresentanze politiche pubbliche in partiti o in movimenti politico-culturali.

Sono espressamente esclusi, rapporti temporanei di tipo associativo.

ARTICOLO 08

La qualità di socio si perde per recesso, per causa di morte in deroga a quanto dispone l’art. 07 se gli eredi non dichiarano per scritto di voler subentrare nella quota entro 10 giorni dalla data del decesso del socio, per scioglimento dell’associazione, per decadenza a causa del mancato pagamento della quota annuale, e per esclusione in caso di grave inadempienza agli obblighi sociali.

Le dimissioni da Socio vanno presentate per scritto al Consiglio Direttivo.

L’esclusione viene pronunciata dal Consiglio Direttivo per votazione presa a maggioranza assoluta dei voti.

ARTICOLO 09

Sono organi dell’associazione:

– l’Assemblea dei Soci;

– il Consiglio Direttivo;

– il Collegio dei Provibiri;

– il Presidente dell’Associazione.

ARTICOLO 10

L’assemblea è formata da tutti i soci. Ogni socio ha diritto ad un solo voto qualunque sia il valore della quota. Hanno diritto a partecipare all’assemblea, sia che deliberi in sede ordinaria, che in sede straordinaria, i soci appartenenti a tutte le categorie individuate nel presente statuto, tutti con il medesimo diritto di voto, oltre a tutti i membri degli organi associativi, i quali se non soci, non hanno però diritto di voto. I soci minorenni non potranno esercitare direttamente il diritto di voto attivo e passivo, se non per mezzo di un genitore o di chi ne fa le veci.

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera a maggioranza semplice dei soci presenti. L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi dei soci e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci e delibera a maggioranza semplice dei soci presenti; essa delibera le modifiche da apportare allo Statuto e dell’atto costitutivo, e quanto altro previsto dal Codice Civile e dal presente Statuto.

I soci sono convocati in assemblea dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale precedente.

L’assemblea è convocata per affissione di apposito “Avviso di Convocazione” in bacheca, presso la sede associativa, con almeno quindici giorni di anticipo sulla data fissata, oppure mediante avviso di comunicazione scritto e diretto a ciascun socio, contenente l’ordine del giorno, e fatto pervenire almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza; nonché con ogni altra forma di pubblicità che il Consiglio Direttivo ritiene idonea al fine di garantire l’effettività del rapporto associativo. Con le stesse modalità deve essere inoltre garantito un idoneo regime pubblicitario per le deliberazioni assembleari assunte, per i bilanci e i rendiconti economici e finanziari conseguentemente approvati.

L’assemblea potrà essere convocata, su domanda firmata da almeno un terzo dei soci.

L’assemblea ordinaria potrà essere convocata anche fuori dalla sede legale dell’associazione, purché in altra località sempre del territorio nazionale.

L’assemblea ordinaria delibera sul bilancio consuntivo (rendiconto economico e finanziario) e preventivo, sulla nomina e quindi sulla revoca dei componenti il Consiglio Direttivo e del Collegio dei Provibiri.

Hanno diritto ad intervenire in assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale dell’associazione; i soci possono farsi rappresentare mediante delega scritta da altri soci anche se membri del Consiglio Direttivo salvo in questo caso per l’approvazione dei Bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità dei consiglieri.

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo; in mancanza l’assemblea nomina il proprio Presidente.

Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea. Delle riunioni dell’assemblea si redige, su apposito libro, il relativo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

ARTICOLO 11

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo che si compone di un minimo di tre ed un massimo di tredici membri e costituito da soci. Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio può provvedere alla sua sostituzione per cooptazione.

Il Consiglio Direttivo nomina, nel proprio seno, il Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere ed un Segretario.

Il consiglio direttivo, al fine di esperire al meglio il proprio compito di programmazione, organizzazione, coordinamento ed applicazione dell’oggetto sociale, provvede a nominare 2 insegnanti, in rappresentanza del corpo docenti di musica classica e moderna, i quali potranno partecipare alle riunioni del consiglio direttivo, senza però diritto di voto.

Il consiglio direttivo nomina uno o più direttori artistici per attuare le direttive tecniche e didattiche del consiglio, anch’essi però senza alcun diritto di voto.

Il consiglio direttivo non può nominare Presidente per oltre due mandati consecutivi lo stesso socio, salvo comunque, che non provveda direttamente l’assemblea dei soci.

Il consiglio direttivo non può nominare Presidente, Vice-Presidente, soci che all’atto dell’elezione a consigliere abbiano incarichi o rappresentanze politiche in partiti o in movimenti politico-culturale. Il Presidente, Vice-Presidente, nel periodo del loro mandato non possono assumere incarichi o rappresentanze politico-pubbliche in partiti o movimenti politico-culturali, pena la decadenza immediata dall’incarico.

Il Consiglio Direttivo definisce il programma annuale dell’associazione, redige il bilancio preventivo e consuntivo (rendiconto economico e finanziario). Ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione senza limitazione alcuna, compresi quelli di assumere dipendenti e individuare eventuali collaboratori, determinandone la retribuzione.

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritiene necessario, o quando ne sia fatta richiesta al Presidente da almeno un terzo dei suoi membri e, comunque almeno una volta l’anno.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti in prima convocazione tutti i suoi membri, in seconda almeno la metà più uno dei consiglieri e delibera per maggioranza semplice.

A parità di voti prevarrà il voto del Presidente.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza o impedimento dal Vice Presidente. Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto su apposito libro il relativo verbale che verrà sottoscritto dal presidente, e in mancanza di questi dal Vice Presidente, e dal Segretario.

Il Presidente, e in sua assenza o impedimento il Vice Presidente, rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio.

ARTICOLO 12

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio.

La delibera di scioglimento e/o messa in liquidazione dell’Associazione dovrà essere presa dalla maggioranza dei 3/5 degli associati presenti in assemblea di cui la validità è data dalla partecipazione del 50% del corpo sociale.

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso intervenga, la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge n. 662/96 e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà effettuata ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

ARTICOLO 13

Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l’associazione e i suoi Organi, saranno sottoposte alla competenza di un Collegio composto da tre Provibiri nominati dall’Assemblea anche fra non soci che giudicheranno con equo apprezzamento senza formalità di procedura.

Il loro lodo sarà inappellabile.

Il Collegio dei Provibiri resta in carica tre anni, i suoi membri sono rieleggibili.

ARTICOLO 14

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge in materia.